Il CIRLeG

Centro Italiano di Ricerca su Letteratura e Giornalismo “La terza pagina”

Il Centro Italiano di Ricerca su Letteratura e Giornalismo “La terza pagina” nasce dalle ceneri del Centro interuniversitario di Ricerca su Letteratura e Giornalismo "La Terza pagina", ideato dal prof. Raffaele Giglio, e costituito dalla collaborazione dell’Università degli Sudi di Napoli Federico II, dell’Università degli Studi di Salerno e dell’Università degli Studi L’Orientale di Napoli. Questo CIRLEG fu approvato con convenzione del 6 ottobre 2005.
Il centro fu diretto dal prof. Raffaele Giglio fino al 2013, con sede presso il Dipartimento di Filologia moderna della "Federico II". L’attività del CIRLEG si concretizzò con la pubblicazione dei volumi:Le parole di una vita. Gli scritti giornalistici di Giancarlo Siani, curati dal prof. Raffaele Giglio (Casalnuovo di Napoli, Phoebus, 2006); «Flegrea» (1899-1901) di Daniela De Liso (Napoli, Esi, 2006), Il Mattino 1918-1942 di Ciro Riccio (/Napoli, Loffredo, 2011)~ Il Mattino 1892-1917 di Stefania Della Badia (Napoli, Loffredo, 2011); Nello spazio di un mattino. Un'analisi della produzione giornalistica di Michele Prisco di Alessia Pierro (Napoli, Loffredo, 2012); Di letteratura e giornalismo di Raffaele Giglio (Napoli, Loffredo, 2012)
Il 13 maggio del 2013 in apertura il convegno “C’era una volta la Terza pagina”, svoltosi a Napoli dal 14 al 14 maggio, annunciai le motivazioni della chiusura dello stesso dopo averlo fondato nel 2005 con l’appoggio delle tre Unità di ricerca afferenti alla Federico II, all’Università di Salerno e all’Università L’Orientale.
La storia è leggibile nella Premessa al volume degli atti di quel convegno. Riporto qui l’ultima parte:
La volontà e la fantasia, come la passione e la dedizione a tale ricerca, non riuscirono a sconfiggere la carenza di fondi assegnati per tale tipologia di lavoro. Vuoi per l’atavica diffidenza del letterato nei confronti del giornalismo, vuoi per i tempi di sofferenza economica che si presentavano già drasticamente all’orizzonte. In effetti i cinque volumi apparsi nella collana “La terza pagina” sono stati assemblati e stampati con pochi spiccioli, accumulati con singole ricerche dipartimentali. Purtroppo l’assenza di fondi ha impedito che i database della ricerca sulla Terza pagina del quotidiano «Il Mattino» di Napoli potesse poi essere trasferita nei singoli Cd-Rom. Ma tale avventura avrebbe avuto di sicuro un seguito se non fosse stata imposta, con l’approvazione del nuovo Statuto d’Ateneo a seguito della riforma universitaria Gelmini, una parziale chiusura nei confronti dei Centri operanti nelle università e “inetti” a recepire sovvenzionamenti esterni. Solo per questo motivo il CIRLeG “La terza pagina” ha smesso di operare ufficialmente e, secondo il termine burocratico, è stato “spento”. In realtà esso, almeno per quanto riguarda l’Unità di ricerca della Federico II, continua a vivere e ad offrire ai giovani la possibilità di conoscere un prodotto letterario in parte sepolto sulle colonne dei quotidiani. L’acronimo sta per assumere una diversa valenza: Centro Italiano di Ricerca su Letteratura e Giornalismo “La terza pagina”. Tanto per non sciupare nulla di quanto fino ad oggi è stato creato. Come gli studi ed il dibattito affidati alle pagine che seguono possono testimoniare .
Ora il nuovo CIRLeG “La Terza pagina” è nato ufficialmente, grazie anche alle sollecitazioni dei colleghi Pasquale Guaragnella ed Aldo Maria Morace, ai quali si sono aggiunti con entusiasmo quanti presero parte al Convegno partenopeo.